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Cloze test

In ____________ he proposed an electoral reform, known as the ____________, that gave two-thirds of the seats in Parliament to the party that received the largest number of votes. Although ____________insisted that he wanted to save Parliament rather than undermine it. The idea was to change the voting system in order to enable him to have a clear majority.

Di che cosa parla il brano?

Parla della legge Acerbo. Pensavate a qualche legge più recente? In effetti le analogie sono evidenti, ma quando si lasciano gli spazi per il contraddittorio vuoti, non si argomenta, si mistifica e si nasconde è più facile confondere e manipolare con slogan anziché argomentare con ragionamenti solidi: maggioranza certa la sera delle elezioni, stabilità di governo, etc. peccato che il binomio fatale per la democrazia italiana, riforma o meglio stravolgimento della Costituzione più riforma elettorale diano come esito la fine della democrazia parlamentare e l’Esecutivo coinciderà con il legislativo, con tanti saluti a Montesquieu, superato e da rottamare. Ai tempi della legge Acerbo c’era la paura fisica degli squadristi, invece ora i parlamentari rischiano solo di perdere il seggio elettorale, se non votano la fiducia al governo, quindi non bisogna fare paragoni fuori luogo, infatti rischiano solo di aumentare il numero dei disoccupati. Certo che fa effetto leggere la descrizione dell’iter parlamentare della legge Acerbo: “testo blindato ratificato dal Senato che approvò in via definitiva e senza rinvii”. Questo è il futuro che ci attende se vince il sì al referendum: un Senato tanto supinamente ubbidiente quanto la Camera e non eletto direttamente. E tutto ciò porterà il grande vantaggio di avere le leggi approvate più in fretta, che siano buone o cattive, rappresentino le istanze dei cittadini o no. Ma chi vorrebbe piloti o medici che preferiscono fare in fretta anziché essere scrupolosi? Meglio un medico che perde tempo a visitarti o uno che non lo fa per non creare attesa in sala d’aspetto? E poi, putroppo, ad esempio, il Lodo Alfano è stato approvato con tempi molto ristretti, nonostante il bicameralismo perfetto.

Chi è al vertice del MIUR si preoccupa di far studiare la retorica (mi rifiuto di chiamarlo public speaking) e quindi di insegnare ad argomentare agli studenti, cosa che peraltro è insita nell’insegnamento di qualsiasi materia umanistica, soprattutto in quello della filosofia o almeno così credevo io. Infatti non si studia filosofia alle superiori nei paesi anglofoni, in cui vi sono le gare di dibattito. Magari a scuola di retorica potrebbero andarci i sostenitori del sì e chi si occupa della nostra politica estera, posto che ne abbiamo una, anziché parlare per slogan. Riporto il testo dell’importante iniziativa, per chi se la fosse persa, dal Corriere della Sera e propongo per la categoria libera, denominata “X”, i seguenti argomenti: storia dei cialtroni al potere, dicotomia tra soggetto enunciante incontrastato e dibattito politico, fare politica estera e abborracciare. Mi sfugge come il pensiero critico possa essere considerato una disciplina distinta dalle scienze, dalla matematica, dall’arte e dalla musica, dato che i più illustri naturalisti, matematici, fisici, artisti e musicisti ne disponevano ad libitum come provano le scoperte e le opere. Evidentemente però il pensiero critico in alcune figure dell’establishment non ha ancora trovato un posto confortevole nei cervelli che dovrebbero accoglierlo: non c’è sufficiente spazio tra stile comunicativo da pescivendoli e universo semantico alla ricerca spasmodica di consenso:

Miur e TED Global firmano un protocollo di collaborazione per incrementare le capacità di parlare in pubblico di studenti e docenti italiani. Il protocollo d’intesa, firmato giovedì 3 marzo,dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca,Stefania Giannini,e il curatore di TED Global, Bruno Giussani. Grazie all’accordo Miur – TED Global, i docenti e gli studenti delle scuole secondarie di II grado di tutta Italia potranno avvalersi dei percorsi formativi dei TED-Ed Clubs. Si tratta di un curriculum non obbligatorio volto a incrementare le competenze argomentative e la capacità di parlare in pubblico degli alunni, sia in italiano che in lingua inglese.

Con la firma del Protocollo verrà dato avvio al progetto pilota TEDxYouth@Bologna2016, il primo evento-concorso TEDxYouth rivolto a tutti gli studenti italiani delle scuole secondarie di II grado che potranno candidarsi e raccontare le proprie idee con un proprio talk in 11 diverse categorie: sostenibilità, informatica, sport, “X” (categoria libera).