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Appello per la lingua tedesca
Negli ultimi anni la lingua tedesca sta subendo un drastico calo nelle preferenze degli studenti italiani, con conseguente diminuzione del numero delle cattedre. Di fronte a quella che

ormai è diventata una vera e propria emergenza e per sostenere lo studio di una lingua così importante sia sul piano culturale sia su quello dell’economia, visti gli stretti rapporti con i paesi dell’area tedesca negli scambi commerciali e nei flussi turistici provenienti dai paesi di lingua tedesca, lend ha rivolto un appello alle autorità tedesche, invitandole a considerare le difficoltà in cui si trova l’insegnamento del tedesco in Italia. Questa la lettera che è stata inviata e la risposta pervenuta dal referente per il tedesco come lingua straniera al Bundestag, dr. Werner Wnendt.


Roma. 5.12.2009
Ministero degli Esteri

- Al Ministro degli Esteri -

Dr. Guido Westerwelle

Werderscher Markt 1

11013 Berlin

 

Sottocommissione per la politica e la cultura all’estero

- Al Presidente -

Dr. Peter Gauweiler, MdB


- Al Vicepresidente -

Dr. Angelika Krüger-Leißner, MdB

Platz der Republik 1

11011 Berlin


- Al Gruppo parlamentare italo-tedesco

  • Presidenza : Dr. Ulla Burchardt (SPD)

  • Vicepresidenza: Dr. Manfred Kolbe (CDU/CSU)

  • Vicepresidenza :Dr. Daniel Bahr (FDP)

  • Vicepresidenza: Dr. Lukrezia Jochimsen (DIE LINKE)

  • Vicepresidenza: Dr. Wolfgang Wieland (BÜNDNIS 90/DIE GRÜNEN)

Conferenza Permanente dei Ministri dell’Istruzione dei Länder tedeschi

- Al Presidente –

Dr. Henry Tesch


- Al Segretario Generale e Direttore Ministeriale -

Prof. Dr. Erich Thies

Lennéstraße 6

53113 Bonn


Ambasciata della Repubblica Federale di Germania

- Al Primo Segretario degli Affari Culturali -

Dr. Tilman Schmit-Neuerburg

Via San Martino della Battaglia, 4
00185 Roma


Goethe-Institut Rom

- Alla Direttrice del Goethe-Institut in Italia -

Dr. Susanne Höhn


Egregio Dott……/ Gentile Dott.ssa……………

Siamo un gruppo di docenti italiani di lingua tedesca che, in occasione del Congresso Internazionale di docenti di tedesco svoltosi a Jena nell’estate del 2009, ha avuto occasione di partecipare alla SprachKulTour-Fest. Siamo stati particolarmente colpiti dal ruolo di fondamentale importanza che la Germania riconosce alla scuola come mediatrice della cultura tedesca. Siamo perciò convinti che condividerà la nostra grande preoccupazione per l’insegnamento del tedesco in Italia.

Negli ultimi anni l’insegnamento della lingua tedesca viene ridotto in modo drastico e inesorabile in tutt’Italia! Nella maggior parte delle regioni italiane si insegna il tedesco solo sporadicamente nella scuola secondaria di primo grado e, dove ancora ciò si verifica, il tedesco segue il francese con un ampio margine di distacco. Questa situazione produce naturalmente gravi conseguenze nella scuola secondaria di secondo grado e, cosa altrettanto grave, anche nell’università. Siamo perciò fermamente convinti che un’intesa politica tra la Germania e l’Italia circa la necessità dello studio del tedesco come lingua straniera nelle scuole di entrambi i paesi sia quanto mai indispensabile.

Desideriamo sottolineare che non abbiamo assistito passivamente alla tendenza involutiva che abbiamo descritto: abbiamo messo a punto nuove metodologie didattiche e promosso molte iniziative, a cominciare da colloqui con i dirigenti scolastici per proseguire con manifestazioni per sensibilizzare l’opinione pubblica fino a lezioni dimostrative nella scuola primaria. Soprattutto grazie al prezioso supporto del Goethe-Institut e dell’Ambasciata tedesca abbiamo realizzato numerose attività e campagne pubblicitarie per la promozione della lingua e della cultura tedesca, che tuttavia non sono servite a molto. Sembra che i dirigenti scolastici e i genitori italiani non siano colpiti dal fatto che la Germania è uno dei partner commerciali più importanti per l’Italia, che l’Italia è uno dei paesi confinanti dell’area di lingua tedesca che i contatti tra la cultura tedesca e quella italiana sono da secoli di particolare rilevanza.

A ciò si aggiunge che la Germania e l’Italia si sono impegnate nell’Unione Europea a promuovere il plurilinguismo. Come ha rilevato il Commissario per il Plurilinguismo, Leonard Orban, il plurilinguismo svolge un ruolo centrale nella strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione degli stati membri.

Siamo giunti alla conclusione che solo con l’ausilio di misure politiche bilaterali la lingua e la cultura tedesca potranno avere in futuro un posto ad esse adeguato nella scuola italiana. Non occorre rimarcare che il dialogo continuo e la prosecuzione della cooperazione italo-tedesca a tutti i livelli potranno essere garantiti solo se in entrambi i paesi si avrà cura di offrire opportunità formative adeguate.

In altre parole: è ora di perorare fermamente il mantenimento e l’ampliamento della lingua e della cultura tedesca nella scuola italiana nell’ambito di un’offerta formativa adeguata!
A questo proposito desideriamo ricordare il caso della Francia, che sostiene permanentemente con convenzioni politiche la diffusione della lingua e della cultura francese nelle scuole europee.

Desideriamo chiudere il nostro urgente appello con le parole del filosofo Ludwig Wittgenstein “I limiti della mia lingua sono i limiti del mio mondo”. Saremmo particolarmente lieti se Lei potesse intensificare il Suo impegno per l’incremento della lingua tedesca in Italia.

Distinti saluti

In nome dei docenti di tedesco italiani e dell’Associazione degli insegnanti di lingue lend (lingua e nuova didattica):

Silvia Minardi (Presidente lend)  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 
Anna Maria Curci (Vicepresidente lend) Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Grazia Zagariello (responsabile lend dei gruppi di tedesco) Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 ***

Alla sig.ra Silvia Minardi, Presidente Lend
Alla sig.ra Anna Maria Curci, Vicepresidente lend 
Alla sig.ra Grazia Zagariello, Lend, segretario responsabile per il tedesco

Gentilissime sig.re Minardi, Curci, Zagariello,

Dr. Werner Wnendt
Referente per il tedesco come lingua straniera al Bundestag
 Berlino, 18 gennaio 2010

Vi giungano i più sentiti ringraziamenti per la lettera, scritta a nome dell’Associazione Lend e, tra gli altri, dei docenti di tedesco che ne fanno parte, da Voi inviata al Ministro degli Esteri della Repubblica Federale Tedesca, Dr. Guido Westerwelle. Nella lettera si richiama l’attenzione sulla difficile situazione d’insieme della politica scolastica che si ripercuote negativamente sullo sviluppo dell’insegnamento del tedesco come lingua straniera in Italia e sugli effetti concernenti il futuro lavorativo dei Vostri colleghi.

Questo sta particolarmente a cuore anche a noi. Già all’inizio dello scorso anno, l’Ambasciatore Michael Steiner, insieme ai suoi colleghi francese e austriaco, ha rivolto parole di preoccupazione al Ministro Gelmini circa la possibilità prospettata di ridurre le ore curricolari delle seconde lingue comunitarie al fine di optare per il cosiddetto “inglese potenziato” già a partire dal 2010.

Anche l’Addetto Culturale, il Dr. Schmit-Neuerburg, ha profuso da mesi il suo impegno in tal senso, insieme all’Ente Culturale Tedesco, il Goethe Institut, e al DAAD, l’organizzazione tedesca per gli scambi accademici.

La promozione del tedesco come lingua straniera – in particolare nei paesi partner – è uno dei compiti fondamentali della nostra politica scolastica, così come della politica estera. Ci preme, in particolare, affrontare questo tema con i partner europei, soprattutto alla luce dell’obiettivo comune del rafforzamento del plurilinguismo in Europa.

Posso dare assicurazione che il Ministero degli Esteri, in concerto con l’Ambasciata e con le organizzazioni che fungono da intermediarie all’estero, il Goethe Institut e il DAAD, continuerà a impegnarsi in colloqui bilaterali con gli interlocutori italiani, con l’obiettivo di creare condizioni volte al futuro e per quanto possibile favorevoli all’insegnamento del tedesco come lingua straniera in Italia.

Cordiali saluti anche alle Vostre colleghe e ai Vostri colleghi

   appello 

   risposta del referente per il tedesco al Bundestag, dr. Werner Wnendt

 

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Informazioni sulla Foto inserita nella Home Page -PRIMO PIANO- e in questo articolo: la foto è di: Tobias Goldkamp, pubblicata con licenza:  Creative Commons License

 

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